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Calcio

“Return to play”: l’aggiornamento della LND

“Return to play”: l’aggiornamento della LND

Dall’Eccellenza in giù i campionati sono fermi almeno fino al prossimo 30 gennaio, ma intanto si ragiona sulla salute dei calciatori dilettanti e sul “Return to play”, ossia la nuova idoneità alla pratica sportiva dopo aver contratto l’infezione da SARS-CoV-2. La Federazione Medico Sportiva Italiana ha infatti presentato un aggiornamento, in attesa di approvazione da parte del CTS e del Ministero della Salute, considerando il nuovo quadro epidemiologico sul territorio italiano e la situazione vaccinale.

LE REGOLE – Resta la suddivisione degli atleti nei gruppi A1 “Malattia lieve”, A2 “Malattia Moderata” e A3 “Malattia Severa”. Le novità maggiori sono per il primo gruppo. Il primo “Return to play” prevedeva che venissero svolti esami diagnostici specifici con costi molto elevati, creando molte problematiche ad atleti e società. Ora basterà un Ecocardiogramma basale e un test da sforzo con monitoraggio elettrocardiografico continuo. La nuova procedura sarà valida per gli atleti under 40, mentre per gli over 40 restano gli approfondimenti specifici. Cambiano anche le tempistiche, non servirà più attendere 30 giorni dalla guarigione per poter effettuare il return to play, ma ne basteranno solo 7: il tutto se si è in possesso del green pass rafforzato. Resta invece tutto invariato per gli altri gruppi A2 e A3.

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