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Superlega si o no? Dalla Serie C in giù si spegne la passione: bisogna cambiare dal basso

Superlega si o no? Dalla Serie C in giù si spegne la passione: bisogna cambiare dal basso

La notizia della nascita della Superlega ha scosso l’intero movimento calcistico mondiale. L’idea di 12 top club di formare una propria competizione, al di fuori dei confini Uefa e Fifa, ha aperto una grande discussione in tutta Europa con la possibilità di veder cambiato per sempre il gioco per come è conosciuto fino ad ora. Gli appassionati combattono questa nuova manifestazione definendola elitaria e creata da società avide interessate solo ad arricchire il proprio portafogli. Resta aperto un dibattito che non troverà risposta a breve, scelte pesanti potranno essere prese dai massimi organi nei confronti di Juve, Milan, Inter e company. Un solo concetto sembra essere più evidente che mai: il denaro ha comprato il calcio ormai lontano da quell’essere popolare che lo ha reso uno degli sport più seguiti in tutto il mondo.

E mentre l’alta finanza rischia di trasformare e rivoluzionare il calcio, non ci si rende conto che almeno in Italia questo meraviglioso sport debba cambiare dal basso. Il fallimento del Matera calcio nel 2018 aveva portato il presidente della Lega Pro Ghirelli a giurare che non ci sarebbero mai stati più casi simili, solo società stabili avrebbero preso parte ai futuri campionati. Una grande bugia, basti guardare in casa nostra e come il Rieti si presentò alle porte del campionato di Serie C 2019/2020. Poi la pandemia, una tragedia che avrebbe comunque potuto dare la possibilità al movimento di rinnovarsi. Invece no, poco è cambiato. Precedenza al mondo dei diritti tv, da far ripartire in fretta Serie A e B. Dalla C in giù tante le difficoltà, protocolli cambiati più volte e movimento fermo alla Serie D, con campionati giovanili e dall’Eccellenza in giù sospesi o fatti ripartire senza una vera e propria logica. A due mesi dal termine del campionato in Serie D si attende ancora un regolamento chiaro per le retrocessioni, gli stadi restano vuoti, la passione cala di giorno in giorno. Superlega si o no? Il calcio deve cambiare dal basso e forse movimenti autonomi e indipendenti non dovrebbero nascere solo tra 12 big europee.

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