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Atletica, l’atletica in zona rossa e le vaccinazioni: l’invito di Davide Re

Atletica, l’atletica in zona rossa e le vaccinazioni: l’invito di Davide Re

Un periodo non certo buono per tutto il mondo sportivo che con le muove chiusure del governo per le restrizioni anti-covid, vive un momento di precarietà soprattutto per le fasce di età più giovani. Anche l’atletica leggera, dopo essere stata tra i pochi sport lasciati fuori dalle chiusure dai precedenti DPCM, ora si ferma con i settori giovanili. Continuano gli allenamenti per gli under 16 a salire e anche per i campioni della nazionale Italiana, che hanno visto però l’annullamento dell’importante raduno delle staffette a Formia. Casi Covid di rientro dagli Europei indoor di Torun e attività in bilico per tanti. Da aggiungere la campagna vaccinale per gli atleti militari, che dopo un primo richiamo per alcuni, dovranno attendere ancora per molto per il secondo vista la sospensione del vaccino AstraZeneca.

SI CONTINUA – Come detto allenamenti sospesi per i giovanissimi dei centri di avviamento sportivo con gli atleti invece dagli under 16 a salire che continuano la loro attività, sperando in una stagione all’aperto che possa partire come da programma dopo la metà di Aprile. Aprile e Maggio importanti anche per gli atleti assoluti e per i big reatini, che avevano in questo periodo programmato esordi e manifestazioni importanti come i Mondiali di Staffetta di Chorzow.

LA VACCINAZIONE – Per gli atleti militari, come anche Davide Re, è arrivato per molti di loro il primo richiamo del vaccino AstraZeneca. Il vaccino, ora sotto la lente di ingrandimento delle autorità sanitarie Europee, è per il momento stato accantonato dalla campagna vaccinale di molte nazioni, cosa che rallenterà anche per i big il secondo richiamo. Davide Re si è reso protagonista anche di un bellissimo post sui propri Social, dove invita sia da Atleta Militare, lui Fiamme Gialle, sia da futuro medico, a vaccinarsi e a credere nei vaccini, visto come “la prima ed attualmente unica vera arma a disposizione dell’uomo per sconfiggere questo virus e tornare alla normalità”.

IL POST DI RE – Pronto per la trasformazione in Hulk!

Scherzi a parte non ho mai preso, per scelta personale, una netta posizione politica sui social, in nessun ambito. Oggi però mi sento in dovere di pubblicare questa foto, come militare, come atleta della nazionale italiana, come futuro medico e come persona grata.
Sento di dover ricambiare gli sforzi che ormai da più di un anno i più grandi esperti del mondo hanno messo in atto per fornirci prima possibile più di un vaccino efficace e sicuro, la prima ed attualmente unica vera arma a disposizione dell’uomo per sconfiggere questo virus e tornare alla normalità.
Voglio fare del mio meglio nel portare quante più persone riesca alla scelta di vaccinarsi, alla scelta di credere nella medicina e nella scienza, sempre e non solo quando ci viene comodo farlo.
Sono qui oggi per ricordare agli scettici che mettere in dubbio l’efficacia e l’utilizzo di questo vaccino (piuttosto che di un altro) significa mettere in dubbio le più grandi istituzioni, nazionali e internazionali, che lo hanno approvato, e significa mettere in dubbio le capacità e gli sforzi delle migliori menti al mondo in questo specifico, affascinante e ultra complesso ambito medico, che hanno lavorato per mesi strenuamente, per sé stessi anche, certo, ma molto più per l’umanità.
E ci tengo a fare anche un riferimento al lotto ritirato in via precauzionale, perché parlando di salute pubblica anche la più remota e lontana possibilità di errore va giustamente confutata, ma ad oggi nessuno fra i milioni di vaccinati in Italia e nel mondo è morto per il vaccino, a discapito dei circa 300 morti al giorno per C o v i d solo nella nostra penisola.
Sono quindi qui oggi, e scrivo questo post, per esortarvi e ricordarvi di continuare a credere in primis nella ricerca della verità e nel metodo scientifico, in secundis negli scienziati, nei medici e nelle istituzioni che ne fanno le veci.
Siate critici nei confronti di chiunque parli per sentito dire o senza prove reali in mano, per ignoranza, presunzione, paura o convenienza.
Aiutiamoci l’un l’altro a sconfiggere questo virus e ad uscire da questa pandemia, la scienza da sola ora non basta più, c’è bisogno di tutti noi.
FONTE FACEBOOK DAVIDE RE 

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