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Il Rieti resta a Curci, ma ora il Presidente chiarisca davanti all’intera città: qual è il futuro?

Il Rieti resta a Curci, ma ora il Presidente chiarisca davanti all’intera città: qual è il futuro?

Nulla di fatto. Dopo 4 mesi di trattative, pre contratti e proclami si chiude definitivamente la trattativa tra Riccardo Curci e Benedetto Mancini per il cambio di guardia alla guida del club. Una storia strana questa, ma con il finale molto simile a quello degli ultimi tre anni tra Manthos Poulinalkis e l’Italdiesel. Proprio così, bisogna ripercorrere un pò di tappe per cercare di dare un senso a quello che il Football Club Rieti srl vive dalla meravigliosa promozione in Serie C del 2018. In quella estate la prima cessione di Curci con una trattativa che venne conclusa, ma che precipitò nel giro di pochi mesi e con tanti dubbi ancora irrisolti su quell’operazione. A gennaio del 2019 infatti Curci tornò in sella e riprese in mano il club dato a Poulinakis portandolo poi alla salvezza, coadiuvato da Pierluigi Di Santo e Andrea Gianni (andato via alla Reggina nel mese di marzo, sempre del 2019). Nuovamente al timone Curci decise di cedere ancora all’inizio della stagione 19/20 alla società Italdiesel pronta a prelevare il club. Anche qui resta molta nebbia sugli accordi, con personaggi apparsi allo Scopigno e andati via in meno di 24 ore, e alla fine il Rieti è rimasto ancora una volta all’imprenditore reatino, affiancato come sempre dalla sua persona di fiducia: Pierluigi Di Santo. Al termine di queste due trattative il debito del club che continuava a militare nel campionato di Lega Pro si gonfia sempre di più aggirandosi attorno agli 800mila euro, ma dopo lo stop causa pandemia e la retrocessione in Serie D, Curci trova un nuovo acquirente: Benedetto Mancini.

Da settembre l’ex patron del Latina si avvicina a Riccardo Curci, ne nasce un rapporto alquanto amichevole, almeno di facciata. Dallo Scopigno scompare la figura di Pierluigi Di Santo e Benedetto Mancini, pur non essendo ad alcun titolo padrone del Rieti, inizia a prenderne possesso sotto il benestare proprio di Curci. Come direttore sportivo arriva Mannarelli, De Micheli il direttore generale, i nuovi acquisti prendono accordi con il futuro Presidente, passo dopo passo si arriva al mese di gennaio per concludere definitivamente l’accordo. Il 12 del corrente mese si arriva al pre accordo da concludere poi il 29: Mancini gestirà il club sotto tutti i suoi aspetti e a fine mese, in attesa che Curci risolva le questioni di bilancio, verserà la cifra di 150.000 euro per concludere il tutto.

Al 30 gennaio Riccardo Curci resta il Presidente del Rieti comunicando, dopo latitanza e silenzio: “Immenso sdegno per la trattativa non completata con Mancini”. Ora le domande sono tante, tantissime, e qualcuno dovrà dare risposte ad una piazza ferita, sfregiata e lesa anche a livello di immagine ancora una volta. In questo mese Curci era a conoscenza di quanto avveniva nel suo, ripeto suo, club? Gli accordi presi con staff e calciatori da parte di Mancini come verranno gestiti ora dal Presidente? Tre tentativi di cessioni in tre anni? Qual è il progetto di Riccardo Curci per questo Rieti? Presidente, se qualcuno lo è, chiarisca.

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