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I presidenti di A2 del Lazio all’unisono:”Il campionato è finito, non ci sono più le condizioni per andare avanti”

I presidenti di A2 del Lazio all’unisono:”Il campionato è finito, non ci sono più le condizioni per andare avanti”

I vertici temporeggiano ancora ma la sensazione è che anche per il campionato di A2 si sia arrivati ai titoli di coda. Questo aleggia nell’aria ed il pensiero della maggioranza delle società attualmente impegnate nel secondo campionato nazionale pare chiaro.

I PRESIDENTI TUTTI D’ACCORDO — Non ci sono più le condizioni per andare avanti – spiega Cattani – continuare con questa situazione con l’illusione di ricominciare un campionato che non ricomincerà mai è inutile. Per me il campionato è finito, ricominciare non è rispettoso nei confronti delle persone che non ci sono più, la mia idea resta tale, bisogna chiudere in fretta questa stagione e pianificare poi la prossima”. Anche Armando Buonamici patron dell’Eurobasket è dello stesso avviso:”Prima finiamo e prima potremmo pensare di ripartire. Il basket con tutto quello che è successo è niente. Sono colpito da quello che accade tutti i giorni. La salute viene prima di tutto, questo è uno sport, lo sport è un gioco. Ma se si perde la possibilità di divertirsi allora non è più un gioco, diventa qualcos’altro. Io l’otto marzo dopo la partita, ho detto ai miei, andate a casa e state vicino ai vostri cari. Sicuramente per me il campionato è finito, ma è finito un mese fa.” Si è parlato di questo ieri sera a Box And One. Ospiti tutti i presidenti del Lazio che hanno ribadito a gran voce la loro volontà: il campionato è finito. Non c’è più la voglia, nemmeno lo spirito di ricominciare una stagione che ormai ha ben poco da dire, in una condizione nazionale che forse definire drammatica è riduttivo.

LO STOP — Ed allora si procede per step in attesa dello stop ufficiale che dovrà arrivare dall’alto, dopo un consulto con tutte le parti in causa. Anche il vicepresidente Fip Gaetano Laguardia ha ribadito il concetto:”L’emergenza c’è, l’incertezza è molto poca. Noi abbiamo chiuso i campionati regionali e la B, ora ci sono piccoli dubbi tra A2 ed A2 ma che verranno fugati nei prossimi giorni. Noi abbiamo chiuso, aspettiamo le leghe perchè abbiamo un accordo con le leghe, ma so che la maggior parte delle società vuole chiudere, quindi non credo che ci siano problemi in tal senso. Le ultime norme – conclude Laguardia – che impongono il divieto degli allenamenti fino a maggio tagliano la testa al toro. Non è pensabile giocare a giugno, non ci sono i palazzetti con l’aria condizionata”. Poi si aprirà un’altra partita, quella tra le società ed i giocatori che renderà la prossima estate sicuramente caldissima.

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