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Atletica, Re ai tempi del Corona, i dubbi e i sogni del primatista Italiano dei 400 metri

FIDAL COLOMBO/FIDAL

Atletica, Re ai tempi del Corona, i dubbi e i sogni del primatista Italiano dei 400 metri

Una vicenda che ha scosso tutto il mondo, tutta la nazione. Il Corona Virus è entrato a gamba tesa su tutti, giovani e meno, su tutte le abitudini, su tutte le sfaccettature della nostra vita. Lo sport e tutti gli sportivi non sono esclusi da questa vicenda e dopo il decreto Dpcm 9 marzo 2020, le misure restrittive sono ancora maggiori. Stop a manifestazioni sportive di ogni ordine, chiuse palestre e centri sportivi dove solo alcuni fortunati possono continuare ad allenarsi, all’aria aperta, rispettando sempre la distanza interpersonale di un metro. E’ il caso della “regina” dello sport, l’atletica leggera che non si ferma almeno per pochi atleti che continuano il loro lavoro su pista e strada. Una pista quella del Guidobaldi che a guardarla adesso fa venire anche molta tristezza, vederla così vuota e senza quei bambini e ragazzi che ogni giorno affollavano il più conosciuto Campo Scuola d’Italia

RE ED IL SOGNO OLIMPIADE — Le federazioni nazionali dopo l’ultimo decreto di lunedì sera, stanno cercando insieme al CONI di trovare soluzioni per l’allenamento di tutti quegli atleti denominati “di interesse nazionale”. Tra loro c’è anche il primatista Italiano dei 400 metri Davide Re (Fiamme Gialle) che continua il suo lavoro, il suo allenamento ed il suo sogno verso le olimpiadi di Tokyo, ora con un po’ di apprensione in più. In questo periodo non certo facile per tutti, anche gli atleti TOP sono di fronte a tanti dubbi, per le tante gare che purtroppo dovranno saltare in un 2020 così importante, aspettato per 4 anni di duri allenamenti e sacrifici

I DUBBI E LE INCERTEZZE — Come detto Davide Re è tra gli atleti di interesse nazionale ed ha la fortuna di poter continuare ad usufruire della pista del Guidobaldi. I dubbi però sono comunque tanti per il ragazzo delle Fiamme Gialle, che punta si alle Olimpiadi ma con tante incertezze adesso: “per fortuna a noi atleti professionisti tocca poco il nuovo decreto. Per l’utilizzo della pista possiamo accederci senza problemi basta stare attenti a rispettare le distanze. Al contrario sono e siamo molto preoccupati per la situazione gare, i meeting esteri non vogliono gli atleti Italiani e quest’anno che avevo la possibilità di entrare nel circuito della Diamond League rischio di rimanerne fuori per colpa del virus. Per non parlare di Olimpiadi ed Europei, noi finché non arrivano diverse disposizioni ci alleniamo come se fossero nel periodo prestabilito, ma personalmente un po’ di preoccupazione c’è che poi slitti tutto più avanti”

 

 

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