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Rieti, botta e risposta tra Curci e i tifosi. Il presidente: “Vi aspetto allo stadio…”. La curva: “Ma è uno scherzo?!”

Rieti, botta e risposta tra Curci e i tifosi. Il presidente: “Vi aspetto allo stadio…”. La curva: “Ma è uno scherzo?!”

Curci “chiama” a raccolta i tifosi per Rieti-Catania (“vi aspetto allo stadio, i ragazzi hanno bisogno di voi”) e per tutta risposta, sui social, il cuore pulsante della curva si domanda se, la nota stampa con cui il presidente ha voluto divulgare l’appello, fosse una delle solite boutade di Lercio.it oppure frutto di un pensiero ragionato.

ECCOLA LA NOTA – E invece, tutto vero: la nota, arrivata nelle redazioni poco dopo le 17 recita così: “Nelle scorse settimane i nostri ragazzi non hanno passato un periodo sereno. Ora, hanno ancor più bisogno di tutti noi. Vi aspetto numerosi domenica contro il Catania, per essere vicini, tutti insieme, alla squadra della nostra città. Con Rieti per Rieti”.

CONFUSIONE MEDIATICA – Ora, pur volendo comprendere il senso e la buonafede con cui è stato redatto il comunicato da parte della proprietà, vien da se che in questo momento, tutto si può dire fuorché sia mancata la presenza dei tifosi, sia allo “Scopigno” che in trasferta (ricordate i 3 aficionados che si sono sobbarcati 1500km per andare e tornare a e da Vibo Valentia o la decina presente ad Avellino domenica?). Anzi, in questa fase quello che è mancato e che manca tutt’ora è proprio la società, peraltro fiaccata da una dimissione dopo l’altra.

SERVE SOSTANZA – Per carità, nessuno disconosce a Curci quanto di buono (e meno buono) fatto negli ultimi cinque anni, ma sta di fatto che se oggi il Fc Rieti è sulla bocca di tutti, forse anche di troppi, se la parola Rieti sugli algoritmi di Google è inflazionata e associata solo a termini come “closing”, “Italdiesel”, “porte chiuse”, “0-3 a tavolino” e via di seguito non è di certo per la mancanza dei tifosi sugli spalti, bensì per strategie societarie sbagliate, inadeguate e – si spera – che non finiscano per fiaccare oltremodo una città che, calcisticamente parlando, è diventata lo zimbello d’Italia.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – A Curci, però un consiglio glielo diamo volentieri, di cuore e di pancia: per dare un senso alla sua terza riacquisizione societaria (che costerà comunque dei punti di penalizzazione) si liberi quanto prima di ciò che ormai non funziona più all’interno di una macchina organizzativa ormai obsoleta e riparta da zero, senza dimenticare che quegli stessi tifosi a cui oggi si appella, in un modo o nell’altro ci saranno sempre. Loro sì, che non tradiscono.

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