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Blackout al “Ciccaglioni”, la rabbia dei genitori: “Dove sono finiti i nostri soldi delle iscrizioni?”

Blackout al “Ciccaglioni”, la rabbia dei genitori: “Dove sono finiti i nostri soldi delle iscrizioni?”

“A cosa è servito pagare 600 euro l’anno se poi non vengono pagate neanche le bollette della luce e del gas? È una vergogna”.

LA RABBIA – Il giorno dopo il blackout del “Ciccaglioni” causato dall’interruzione del servizio dell’energia elettrica per una morosità, che ha lasciato al buio (e senza acqua calda), le squadre giovanili, esplode la rabbia dei genitori delle formazioni giovanili, che ieri si sono ritrovati a dover registrare una faccenda sgradevole, che inevitabilmente si protrarrà anche nei prossimi giorni e, comunque, fino a quando non verrà saldato il debito.

CHI PAGA? – “Dove sono finiti i nostri soldi? – si domandano i genitori – noi abbiamo le ricevute dei versamenti, la stagione è appena iniziata, impossibile dover constatare una situazione del genere. Qualcuno ci dia una spiegazione plausibile e soprattutto convincente”.

SITUAZIONE AL LIMITE – Insomma, in questo momento l’ambiente Rieti è una vera e propria polveriera: come la giri, la giri male e come sempre accade, i trapassi portano con sé disguidi, mugugni e inefficienze. Tornerà il sereno? O sarà solo notte fonda? Difficile dirlo, nel frattempo però, sarà bene pagare le bollette e riaccendere almeno la luce.

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