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Fc Rieti, tre cordate per Curci. Ma Leonardi ammonisce: “Ancora 72 ore, poi salutiamo”

Fc Rieti, tre cordate per Curci. Ma Leonardi ammonisce: “Ancora 72 ore, poi salutiamo”

Di momenti come questi, la Rieti calcistica, non ne ricorda molti. Per ritrovare una crisi societaria di queste proporzioni c’è bisogno di riavvolgere il nastro e tornare alla metà degli anni ’90, quando la formazione amarantoceleste si barcamenava tra l’Eccellenza e la quarta serie di allora.

CURCI E POI… – Oggi gli scenari sono cambiati, alle pendici del Terminillo quello stesso Curci che ormai considera concluso il suo ciclo presidenziale, è riuscito a regalare il calcio professionistico ad una piazza però, che da anni deve fare i conti con un tessuto socio-economico in evidente affanno, dove individuare uno o più imprenditori pronti ad affiancare o rimpiazzare del tutto l’attuale proprietà è (quasi) impossibile.

GIORNI Decisivi – Chiaramente, le difficoltà societarie in questa fase si stanno ripercuotendo sul rendimento del campo: 7 partite, un solo punto, 6 sconfitte ed un pareggio, peggior difesa tra tutte le formazioni professionistiche del calcio italiano (18 i gol subìti) ed una piazza in ebollizione, che pure domenica dopo il 2-1 rimediato dalla Paganese, ha contestato aspramente sia la società, che la squadra. Curci ormai deve decidere cosa farne di questo Rieti: andare avanti così e “pilotare” una retrocessione sin d’ora o passare la mano? Al suo volere sono legati anche i destini del tecnico Mariani, del diggì Di Santo e di tutti coloro che attualmente operano all’interno del club.

LE IPOTESI – In questo momento sembrano esserci almeno tre soluzioni in piedi, tutte e tre ben note a Curci, che solo ieri però è rientrato da Parigi, dove aveva degli impegni professionali già programmati da tempo. Da oggi, dunque, sotto con l’analisi delle offerte, nella speranza che almeno una delle tre possa soddisfare le sue richieste: 450mila euro cash e la sostituzione della fidejussione bancaria del valore di 350mila euro, che attualmente garantisce un monte-stipendi pari a 980mila euro, una follia se si considera il rendimento espresso in campo dalla squadra.

LEONARDI PREME – Da Terni, il broker Cristiano Leonardi, già noto alle cronache calcistiche nazionali per aver operato nel settore marketing e comunicazione dell’Ascoli di Benigni, nella Ternana di Longarini e nel Pescara, è pronto a presentare il preliminare dell’offerta “ma se entro 72 ore nessuno si manifesterà non andremo avanti” ha detto ieri sera intervenendo a ‘Fuorigioco’

SECONDA OPZIONE – Contestualmente, ci sono due dirigenti appartenenti alla sfera bancaria (Nicola Di Cosola e Gabriele Andretta, ndr) che per conto di un gruppo imprenditoriale romano, ha già contattato Curci per valutare un’eventuale compravendita.

L’ALTERNATIVA – Ultima ma solo in ordine di tempo, l’ipotesi Schenone-Carillo, due identità imprenditoriali ben distinte (il primo gestisce Autogrill sulla Terni Est, il secondo è il proprietario della marca d’abbigliamento Artigli srl) il cui treit d’union è quel Silvano Santi che lo scorso anno insieme a Gianfranco Mancini gestiva il settore giovanile del Rieti. Tre situazioni, un unico intento: consentire a Curci di “fuggire da questo mondo, che non fa per me” e al club di tornare a competere.

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