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Atletica: Il mondiale dei reatini, Re e Galvan finale verso Tokyo 2020

Atletica: Il mondiale dei reatini, Re e Galvan finale verso Tokyo 2020

Si sono conclusi da qualche giorno i mondiali di atleti di Doha, i primi della storia nella stagione autunnale. Un mondiale che ha visto anche gli atleti reatini protagonisti, con Davide Re che ha fatto il grande salto di qualità anche in campo mondiale. Galvan in rotta verso Tokyo con la staffetta 4×400 come anche Benedicta Chigbolu sfortunata nona con la staffetta del miglio. Roberta Bruni al primo mondiale fa tanta esperienza e ora vuole rimanere tra le grandi
RE INFINITO — Il mondiale di Doha di Davide Re è da 10. Una gara individuale da protagonista dove vince la batteria, ed arriva poi in semifinale a lottare per i primi 8 posti fino alla fine. Un tempo quello di 44.85 che fa segnare la sua seconda migliore prestazione di sempre che per soli 8 centesimi non arriva al sogno finale. Poi la grande gara della staffetta 4×400 in batteria dove si ricorda il passato da sciatore, e nel finale nella sua ultima frazione porta tra uno slalom e l’altro tra gli avversari, la staffetta 4×400 alla finale mondiale ed al pass per Doha
GALVAN GUERRIERO — Matteo Galvan anche è stato protagonista della staffetta 4×400. Un vero combattente nella sua frazione che fa ha spallate per portare al meglio il testimone al compagno, in quel caso Re. Nelle sue dichiarazioni finali poi tutto l’attaccamento al gruppo che voleva portarlo con una grande prestazione alle olimpiadi. Il prossimo anno ci sarà da divertirsi anche nella gara individuale dove vorrà tornare sulla scia di un grande Re
CHIGBOLU VERSO IL FUTURO — Mondiale amaro per Benedicta Chigbolu che esce dopo una brutta gara in qualificazione nella gara individuale, e poi anche per molta sfortuna ai cambi con la staffetta arriva nona, prima delle escluse dalla finale e dalla qualificazione diretta per Tokyo 2020. Il 2020 deve essere veramente la svolta tanto attesa da tutti per la Chigbolu
BRUNI TRA LE GRANDI — Esperienza che si porterà dentro per tutta la vita. Roberta Bruni al suo primo mondiale assoluto ha lottato per qualificarsi alla finale iridata, in una nottata di Doha in cui la Bruni è tornata finalmente tra le grandi. Dopo i tanti infortuni che hanno bloccato l’ascesa della carriera della ragazza allenata da Riccardo Balloni, quest’anno c’è stata la rinascita della carabiniera. Un mondiale ottenuto con tanti sacrifici ma soprattutto voglia di mostrare a tutti che la Bruni era tornata alle quote che contano. Ora l’obiettivo è naturalmente Tokyo

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