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Zeus formato 2019/2020: il bilancio finale del mercato

Zeus formato 2019/2020: il bilancio finale del mercato

Che Npc sarà quella 2019-2020? In molti se lo chiedono, ed ora che il mercato è stato ufficialmente chiuso dall’arrivo di Brown, è lecito provare anche a fare un’attenta analisi. Il paragone con la squadra della passata stagione sarà inevitabile, anche se non bisogna dimenticare che ogni anno è cosa a se’.

REPARTO GUARDIE— Partiamo dalla regia, uno dei reparti più rivoluzionati, non tanto per i nomi ma soprattutto per le scelte. Si è andati infatti in controtendenza rispetto alle ultime stagioni. La maglia da titolare è affidata all’esperienza ed al fosforo di Marco Passera, ma dalla panchina non ci sarà un under, scelta che aveva provocato qualche piccolo problema di gestione, ma un giocatore come Fumagalli, giovane, voglioso di esplodere ma soprattutto già con esperienza di campo al piano di sotto. Qualità nelle guardie non manca; Brown è si un “rookie” per il campionato italiano, ma è una guardia versatile capace di attaccare molto bene il canestro oltre ad avere un’educata mano dalla lunga distanza. Dovrà sicuramente prendere le misure con la serie A2, ma potenziale ce n’è a sufficienza. Insomma una “scommessa” controllata. Tra gli esterni non c’è una vera e propria “ala”, come era Toscano, ma giocatori versatili come Stefanelli e Pastore, che fanno di difesa e tiro il loro marchio di fabbrica. Tra i lunghi la coppia Cannon-Vildera, garantisce punti, affidabilità estrema nel pitturato e rimbalzi. Bisognerà valutare la loro “compatibilità”, essendo due giocatori che amano spesso occupare l’area, anche se l’ex Agrigento ha anche ottime doti di tiratore perimetrale.

IL PUNTO E LE AVVERSARIE— Zucca è un backup affidabile, mentre Nikolic dovrà confermare il suo processo di crescita, con un anno in più di campo sulle spalle. Occhio a Filoni, di cui si dice un gran bene, che sembra avere un futuro roseo già scritto, ma dovrà conquistarsi minuti. Potrebbe essere lui la sorpresa, staremo a vedere. Insomma una squadra, giovane, ben assortita che dovrà trovare la giusta chimica per rendere al meglio. Dove potrà arrivare ce lo dirà solo il campo, in una A2 ovest, che tolta Torino e Scafati, ha delle gerarchie poco definite. Il compito più difficile spetterà a Rossi, come sempre; non sarà facile ripetere la cavalcata dello scorso anno, ma bisognerà tassativamente provarci.

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