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La sfida nella sfida di Romano ed Esposito… “Se mi prestasse il suo sinistro….”

La sfida nella sfida di Romano ed Esposito… “Se mi prestasse il suo sinistro….”

Una partita nella partita, una sfida dal sapore speciale. Due reatini, due prodotti del settore giovanile del Real uno di fronte all’altro, in serie A. Destini comuni quelli di Matteo Esposito e Andrea Romano che si ritroveranno avversari domenica al PalaMalfatti. Non è la prima volta che i due si incrociano da avversari, ma lo è al PalaMalfatti di Rieti. Dalle Final Eight under 21 alla consacrazione nella massima serie, li abbiamo ascoltati per percepire le loro sensazioni a poche ore dal match di questa sera:

Entrambe le squadre vengono da una vittoria contro l’Acqua&Sapone, che partita sarà stasera?

Romano:Vero, entrambe veniamo da una vittoria contro l”Acqua&Sapone, penso che sarà una bella partita, un bello spettacolo da vedere.

Esposito: Sarà una partita non meno dura delle altre. Veniamo entrambi da una vittoria contro i campioni d’Italia, il nostro successo si porta dietro grande entusiasmo ma anche molta fatica e molti acciacchi. Dovremo essere bravi a non abbassare la concentrazione.

Un bilancio della vostra stagione:

R:Fino ad ora la mia stagione non è stata molto positiva. Ho fatto i conti con un infortunio che mi ha tenuto fuori dal campo tre mesi, quella di stasera potrebbe essere la mia prima vera partita stagionale.

E: Stagione fino ad ora positiva. Mi trovo bene con questo gruppo, siamo molto uniti e in campo si vede. Piano piano sto trovando sempre più spazio e di questo sono contento.

Che effetto fa ritrovare un persona con cui sei stato in under in una partita di serie A?

R:Affrontare Matteo è sempre un piacere, ancora di più in una partita di serie A. Sono momenti che ripagano dai sacrifici fatti fin da quando eravamo in under.

E:Prima di tutto è una soddisfazione, sia per me che per Andrea. Abbiamo sempre avuto molta fame e questo credo abbia fatto la differenza. Di difficoltà se ne incontrano molte e non è facile tenere botta. Bravi noi a non mollare anche se la strada è ancora lunghissima.

Cosa ruberesti all’altro?

R: A Matteo ruberei sicuramente la calma e la tranquillità con cui gioca, è un grande pregio che ha, come se non sentisse mai il peso della partita.

E: Andrea è un giocatore atipico e molto spesso imprevedibile. Se mi prestasse il sinistro per qualche partita gliene sarei molto grato, visto che di base ne sono completamente sprovvisto e non è che il destro sia una delizia (ride, ndr)

Cosa ti ha dato il futsal e cosa significa per te?

R: Il futsal mi ha dato tanto, ha fatto scattare nuovamente in me la voglia di giocare e di confrontarmi con gli altri, una cosa che avevo perso quando giocavo a calcio. Il futsal per me è tutto ora, è quello sport che quando lo provi te ne innamori.

E: Il futsal mi ha dato molto, soprattutto dal punto di vista umano. Qualsiasi sport fatto ad alto livello ti forma prima come uomo, poi come giocatore. Per me è uno stimolo quotidiano a migliorare sotto ogni punto di vista. Prima in mezzo al campo e poi fuori.

Un aneddoto, un ricordo che vi portare dietro dei vostri trascorsi insieme

R:” Ho tanti bei ricordi che mi legano a Matteo, ma il più bello in assoluto è stato il raggiungimento delle Final Eight under 21, traguardo che nessun’altra squadra è riuscita a raggiungere”.

E: “Dei tanti che ce ne sarebbero da raccontare mi torna sempre in mente la partita di Final Eight di Coppa Italia under 21. Andrea fu ammonito praticamente subito, un classico per lui (sorride, ndr). Mi girai verso mister Festuccia facendogli cenno di farlo riposare e calmare. Il mister mi rispose che Andrea mi avrebbe dimostrato di essere maturo e lo disse anche al direttore di gara. Due minuti dopo fu espulso!.

 

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