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Calcio

“Il Rieti? E’ il mio Real Madrid”. E’ già Capuano-mania tra i tifosi

“Il Rieti? E’ il mio Real Madrid”. E’ già Capuano-mania tra i tifosi

E’ sold out alla “prima” di Eziolino Capuano con la sciarpa del Rieti al collo. In una sala stampa gremita fino all’inverosimile, il neoallenatore amarantocelste si è preso la scena, col suo solito modo di fare. Coinvolgente, emotivo e passionale, di quegli allenatori che piacciono tanto alle tifoserie, una volta introdotto dall’avvocato Andrea Gianni (“sono stato nominato consulente della società dalla proprietà” precisa) col quale ha condiviso l’esperienza di San Benedetto del Tronto, ha dato sfogo alle sue sensazioni.

I MIEI GALACTICOS — “Il Rieti in questo momento per me rappresenta il Real Madrid – dice con schiettezza – e difenderò questa sciarpa che ho al collo consapevole di quanto possa valere. Ringrazio il presidente Riccardo Curci ed i suoi uomini di fiducia (Gianni e Di Santo, ndr) per avermi concesso questa opportunità: ho ricevuto da loro le garanzie necessarie per fare in modo che il Rieti possa essere competitivo ovunque e contro chiunque”.

CAPUANO E CURCI — La platea, fatta di giornalisti e tifosi, applaude Capuano, poi torna in silenzio per ascoltare le sue parole. Forti e toccanti quando racconta la sua “prima volta” di fronte a Curci, al suo arrivo in città per siglare l’accordo. “E’ stata subito empatia – dice – mi sono commosso davvero quando si è alzato in piedi, mi ha stretto la mano e mi ha abbracciato dicendomi ‘ti consegno le chiavi di questa squadra il più in alto possibile’. Dinanzi a questi personaggi non puoi che avere gli stimoli”.

OBIETTIVI? GENTE ALLO STADIO — Obiettivi stagionali, operazioni di mercato, modulo tattico: è un Capuano a tutto tondo, quello che si sottopone alle tante domande che gli vengono poste a raffica. “Il primo vero obiettivo stagionale è quello di riportare almeno il doppio delle persone allo stadio: se non riesco in quello, non sarò soddisfatto a sufficienza, anche perché l’ho promesso al presidente. In campo cercheremo di dare il massimo e arrivare il più in alto possibile: la salvezza innanzitutto, ma senza porci limiti. Mercato? Ho avuto rassicurazioni dalla società sulla possibilità di rinforzare questo organico, che a mio avviso ha già una buona base e giocatori che non c’entrano un c…o con questa categoria, ma non glielo dirò mai. Bellomo? Può avere mercato in B e anche in A, ma se dovesse restare in C, penserà a noi, ne sono certo. Tatticamente – conclude – inizieremo col 3-5-2 o 3-5-1-1 che dir si voglia: è un modulo che se lo sai fare rende moltissimo, al contrario, se non sai sfruttarlo a dovere ti può creare problemi”.

“GRAZIE CHEU” — Chiosa finale sul suo predecessore, Ricardo Chéu, “che ringrazio per avermi lasciato in eredità una squadra viva e con una classifica dignitosa, che dovremo però migliorare ancora. Se debbo trovare una pecca, alla gestione passata, era la mancanza di equilibrio tattico e nella gestione delle gare, tant’è che il Rieti è una squadra che ha pareggiato appena una gara su 19”. Prima dei saluti, un ringraziamento ai suoi legali, l’avvocato Mauro (presente in sala) e l’avvocato Riccio, poi foto di rito e “sciarpata” coi tifosi. Che già sognano!

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