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Rieti, tempi lunghi per il closing. Intanto i fornitori “bussano” alle porte: “Quando ci pagate?”

Rieti, tempi lunghi per il closing. Intanto i fornitori “bussano” alle porte: “Quando ci pagate?”

Tempi lunghi per il “closing” societario. Quello che fino a qualche giorno fa, sembrava un affare ormai fatto, sta prendendo sempre più le sembianze di un “giallo”. La proprietà resta ancora nelle mani di Manthos Poulinakis, il quale dalla Grecia, alla domanda “novità sulla trattativa con Curci?” risponde semplicemente: “Pensiamo alla gara di domani col Matera, passaggio fondamentale per la stagione. Per il resto c’è tempo”.

FASE DI STALLO — Un’affermazione che, da sola, basta ed avanza per gettare ulteriori dubbi sulle certezze di chi, fino a ieri ha affermato esattamente il contrario e cioè che il passaggio dell’85% delle quote societarie da Poulinakis a Curci – che a sua volta le redistribuirebbe tra quegli imprenditori coi quali sta conducendo la trattativa – fosse ormai cosa fatta. Ma cosa si nasconde dietro a questi ritardi? Sicuramente debiti e crediti, sicuramente un bilancio non ancora approvato, sicuramente la necessità di garantire ai tesserati il minimo indispensabile per non incappare in altri deferimenti. E se Poulinakis decidesse di fare un passo indietro, magari a fronte di una stagione che potrebbe essere decisa a tavolino dai fallimenti di un paio di compagini? Perché in quel caso rivoluzionare la squadra “tagliando” i contratti più onerosi che abbasserebbero il monte ingaggi e, di conseguenza, riempirla di Berretti e italiani under 23 attraverso i quali monetizzare, significherebbe aver creato un business pazzesco, oltre ad avere la certezza di conservare la categoria.

I FORNITORI “BUSSANO” A CASSA — Nel frattempo, però, in città (e non solo) coloro che vantano crediti dal club cominciano a perdere la pazienza: ristoratori, affittuari, fornitori di altri beni, non hanno alcuna intenzione di aspettare un giorno in più e si stanno rivolgendo proprio a colui che in teoria dovrebbe riappropriarsi del club (cioè Curci) per capire quanto e come riusciranno a recuperare i denari maturati, anche se ad oggi la proprietà e la presidenza (e quindi il potere di firma per qualsiasi cosa) sono ancora in testa a Poulinakis. In alcuni casi si tratta di cifre accessibili, in altri si parla di somme modeste, ma in entrambe le situazioni c’è un malessere generale che monta di ora in ora e che non fa di certo il bene dell’ambiente.

MERCATO VINCOLATO — Dulcis in fundo, la questione-mercato. Al di là della presenza o meno di Di Santo e di tanti ex amarantoceleste allo stadio, per operare  sia “in entrata”, che “in uscita” dal 3 al 31 gennaio prossimi, resta vincolante il placet di Poulinakis. Di conseguenza, prima di poter parlare di Tirelli o Scardala, di Marcheggiani o Sforzini, è necessario capire quando e come la faccenda-closing vedrà finalmente la luce in fondo al tunnel. Perchè al di là delle tranquillità e delle certezze di Curci (comunque stanco di questa situazione) che per il momento resta semplicemente l’azionista di minoranza del club, la matassa sembra sempre più ingarbugliata.

 

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