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Il Rieti perde la partita e anche la faccia: ancora black out dopo 70′. E Chéu torna in bilico

E’ un Rieti che torna da Reggio Calabria con le ossa rotte, quello che ieri – per l’ennesima volta – dopo poco più di un’ora ha staccato la spina subendo un’incredibile rimonta da parte di una squadra (la Reggina) contestata dal primo al 96′ e fatta resuscitare ben oltre i sei di recupero nell’ultimo assalto della gara.

DIFESA COLABRODO — Incredibile, ma anche indicibile: nonostante un doppio vantaggio legittimato da tre gol annullati ed almeno un altro paio di occasioni clamorose non concretizzate, il Rieti è riuscito nuovamente nell’impresa di subire un uno-due in appena 60″ e poi la rete della disfatta.

CLASSIFICA DEFICITARIA — No, così non ci siamo: doveva essere la partita della svolta, doveva essere la spinta giusta per ripartire in vista di un altro paio di sfide alla portata, attraverso le quali poter riprendere quota. E invece il Rieti è costretto a restare ancora in apnea, al quart’ultimo posto e con il morale sotto i tacchi.

CHEU TORNA IN BILICO — A proposito: la posizione di Chéu torna nuovamente in bilico, decisiva diventerà la gara di sabato contro la Paganese, spartiacque di una stagione fin qui deludente, ma che rischia di diventare maledettamente drammatica se la proprietà non comincerà a prendere di petto la situazione.

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