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Marini-Curci è “rissa” mediatica. E Poulinakis? “No comment, penso al bene della squadra”

foto Ferroni

Marini-Curci è “rissa” mediatica. E Poulinakis? “No comment, penso al bene della squadra”

Marini attacca, Curci replica. E Manthos? Sta a guardare. E’ guerra aperta ormai, tra gli ultimi due “ex presidenti” del Rieti, che nelle ultime ore hanno dato vita ad un acceso botta e risposta incentrato principalmente sulla questione-stadio, con Marini che rimprovera alla vecchia gestione “di non aver informato la nuova” ossia quella di Manthos Poulinakis del fatto che “lo stadio al momento del closing non era a norma per la serie C”, mentre Curci attraverso un improvvisato comunicato stampa smentisce categoricamente quanto asserito da Marini, limitandosi a sottolineare che “per la questione agibilità dello stadio, come per altre, al fine di una mia piena tutela, ho conferito mandato ad uno studio legale di Roma di mia fiducia, che ha già peraltro replicato al legale di Marini e Poulinakis”.

TANTI INTERROGATIVI — Ok, Marini dice la sua, Curci pure, ma in tutta questa vicenda, dai contorni ancora piuttosto fumosi, il buon Poulinakis – che da qualche giorno ricopre una doppia vesta – come si pone? E soprattutto: Marini in questo momento parla con che titolo? E’ o non è un tesserato Fc Rieti? Lavora a mani slegate per l’attuale 85% oppure le sue sono semplici esternazioni delle quali, chiaramente, se ne assume le dirette responsabilità?

PARLA MANTHOS — Il quesito è stato girato proprio a Poulinakis stesso, che per tutta risposta, si è limitato a risponderci: “In questo momento debbo pensare solo al bene della squadra”. Sintetico, stringato, poche parole che non confermano, né tantomeno smentiscono il fatto che l’asse Poulinakis-Marini sia ancora “operativa”, ma nel frattempo in città la diatriba sta scatenando le reazioni dei tifosi che, onde evitare di rivivere le “tarantelle” dell’era Fedeli, reclamano chiarezza quanto prima, proprio perchè c’è una stagione calcistica da affrontare, ci sono abbonati che hanno acquistato una tessera a scatola chiusa e a tutt’oggi non sono ancora riusciti a mettere il naso allo stadio e ce n’è tanta altra di gente, tra i tifosi, che vorrebbe accostarsi al club, ma in queste condizioni la tentazione è quella di fare due passi indietro, non di certo uno in avanti.

Staremo a vedere come finirà questa ennesima “telenovela” a tinte amarantoceleste, che di sicuro ha ancora tante puntate da farci vivere, perchè difficilmente la questione finirà qui.

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