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Rugby

Gli Arieti guardano avanti dopo la sconfitta con il Romagna. Mené: «Riconoscente al rugby per tutto quello che mi ha dato»

Gli Arieti guardano avanti dopo la sconfitta con il Romagna. Mené: «Riconoscente al rugby per tutto quello che mi ha dato»

Siamo agli sgoccioli del campionato e forse proprio per questa ragione la sconfitta arrivata dal ventunesimo turno di Serie B può assumere un valore diverso.

Nell’ultima gara della stagione allo Iacoboni gli Arieti hanno ceduto il passo al Romagna Rugby che si è imposto sul campo reatino dominando il match terminato con il punteggio di 0-64. Lo scarto, importante anche per le zero mete messe a segno dai ragazzi di Turetta, ricopre un’importanza relativa in quanto nulla cambia a livello di classifica o di prossima stagione. Nonostante ciò quel che emerge dagli ottanta minuti di domenica scorsa è che c’è reale necessità di intervento nelle maniere già discusse nel nuovo consiglio del Club.

CRITICITÀ – Il risultato potrebbe lasciar immaginare un approccio rinunciatario da parte dei giocatori reatini, cosa che in realtà non è minimamente apparsa, in alcune occasioni la meta è mancata per questione di centimetri. Le difficoltà degli Arieti che hanno scaturito l’esito del match sono principalmente rappresentate dalla mischia, troppo poco fisica per contrastare la forza degli avversari e la poca incisività nello strutturare ripartenze ed azioni d’attacco.

L’ULTIMA DI MENÉ – Oltre ad essere stata l’ultima gara interna degli amarantocelesti, domenica Daniele Mené ha giocato la sua ultima partita di rugby agonistico per aver raggiunto il limite massimo imposto dalla FIR. «Avrei preferito chiudere con una vittoria – dichiara il capitano degli Arieti – ma devo essere riconoscente al rugby per tutto quello che mi ha dato. Emozioni forti sempre, sia in caso di vittorie che di sconfitte».

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