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Rugby

Daniele Menè saluta il rugby giocato; Gli Arieti la sua «Seconda casa»

Daniele Menè saluta il rugby giocato; Gli Arieti la sua «Seconda casa»

Tutte le belle storie ad un certo momento devono confrontarsi con quella che è la fine. Così, anche il lungo cammino condiviso da Daniele Menè e dagli Arieti è arrivato al termine. Domenica scorsa infatti il captano reatino ha giocato la sua ultima partita di rugby agonistico sul campo dello Iacoboni.

LA SCELTA – Già la scorsa stagione c’erano pensieri riguardo il ritiro dal rugby: «Avevo pensato già di chiudere lo scorso anno, ma era dura andarsene. Poi con il ripescaggio in serie B ho deciso che avrei avuto in quel campionato la mia ultima stagione». Durissima la scelta di lasciare quella è sempre stata per Menè «Una seconda casa» nonostante l’università o il lavoro fuori città, per 25 anni l’estremo reatino non è mai mancato all’appello degli Arieti. «Avere la possibilità di giocare un ultimo anno in serie B ha rappresentato uno stimolo importante, un campionato che mancava a Rieti da 3 anni e che tutti avevamo tanta voglia di giocare».

PASSATO – Avendo iniziato quando era ancora un ragazzo di 14 anni ha condiviso lo spogliatoio con tanti altri «grandi» del Rugby Reatino, i quali ha sempre salutato commosso al momento del ritiro, ultimo di questi Alessandro Gunnella lo scorso anno: «Lacrime allora e lacrime domenica. È bello imparare dai grandi compagni del passato per poi trasmettere ai giovani di oggi».

FUTURO – Una famiglia speciale per Daniele Menè, che ha anche condiviso il campo del Rieti per qualche stagione con i suoi due fratelli e due suoi cugini, un legame con gli Arieti che non è destinato a finire del tutto: «Vorrò dare il mio contributo in società. Stanno lavorando molto sul minirugby: è fondamentale, la giusta via per la prima squadra di domani».

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