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Orgoglio Rieti, evitato lo sciopero: “Sabato giochiamo, noi siamo professionisti…”. Pagati nove stipendi, domani gli altri

Orgoglio Rieti, evitato lo sciopero: “Sabato giochiamo, noi siamo professionisti…”. Pagati nove stipendi, domani gli altri

“Sabato giochiamo, siamo professionisti a differenza di qualcun altro…”. Vibonese-Rieti di sabato 9 novembre alle ore 18,30 andrà in scena regolarmente: chapeau!

DECISIONE SOFFERTA – Con rabbia, con indignazione, ma anche con orgoglio e senso d’appartenenza, i giocatori del Rieti hanno scelto di sotterrare (per ora) l’ascia di guerra e scendere in campo. Missione: dimostrare che il cammino-promozione delle ultime quattro giornate non è figlio della casualità, che gli uomini ancor prima che i calciatori (alcuni con moglie e figli al seguito) valgono sicuramente più degli stipendi “netti” pagati a singhiozzo – e non ancora a tutti – da una società ancora “figlia non si sa di chi”.

RIUNIONE FIUME – Cinque ore di camera di consiglio, trecento interminabili minuti lontano da occhi ed orecchi indiscreti, passati a ragionare e a discutere per trovare la soluzione migliore, col sostegno di Danilo Coppola, rappresentante dell’Assocalciatori, che una volta sviscerata la questione ha dato anche lui l’ok al “si gioca”.

ORGOGLIO DEI TIFOSI – La “fumata bianca” arrivata intorno alle 20,30,ha inorgoglito i tifosi, che sui social si sono adoperati per amplificare la scelta, per certi versi commovente. “Andimoli a salutare domani alla partenza” scrivono alcuni. “Onoriamoli contro la Reggina” rimarcano altri. “I nostri eroi” esclamano i più passionali.

MAGGIANI MOLLA… – Ma stavolta con la spedizione calabrese nom ci sarà uno dei cardini dello staff: Emanuele Maggiani. Il preparatore dei portieri ha alzato bandiera bianca, stanco della situazione, stanco di dover stare sempre a consultare il proprio conto online e preoccuparsi di come arrivare a fine mese. Il problema di Maggiani è il problema di tutti, ma poi non tutti accettano questo stato di cose. “Rieti la porterò sempre con me, forza ragazzi!” dice nel primo pomeriggio annunciando la rescissione consensuale del contratto appena firmata da Curci.

... ANCHE LA NOBILI – Come Maggiani anche la dottoressa Chiara Nobili sembra ormai ai titoli di coda, un bel problema visto che la figura del medico sociale è una ‘conditio sine qua non’ senza la quale la Lega non autorizza il calcio d’inizio.

SI RIPARTE – C’è tanto da ricostruire insomma, c’è molto lavoro da fare per la nuova proprietà, che da ieri potrebbe cambiare pelle da un momento all’altro, sempre però attraverso l’avallo di Curci. Ma in questo momento la vera certezza è rappresentata dalla “Banda-Caneo” che da due settimane suona una musica nuova, che piace, che ammalia, che attira curiosità, che stimola sentimenti nuovi. Che, forse, potrebbe diventare l’unica via da seguire per compiere un vero miracolo. Stavolta sì.

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