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Calcio

Il Rieti per la storia, il Bari per inseguire la B: domani allo “Scopigno” (ore 15) è sfida vera. Mariani: “Senza paura”

Il Rieti per la storia, il Bari per inseguire la B: domani allo “Scopigno” (ore 15) è sfida vera. Mariani: “Senza paura”

“E’ arrivato il momento di fare punti, le prestazioni le lasciamo volentieri agli altri”. Alberto Mariani ha le idee chiare e per una volta esce fuori dagli schemi: oggi, alle 15, il suo Rieti è chiamato ad una sfida improba, contro il Bari di Cornacchini reduce dal ko interno contro la Viterbese, in una sorta di Davide contro Golia. Ma la formazione amarantoceleste, a zero punti dopo i primi 180′ di campionato, non può permettersi di perdere altro terreno ed inevitabilmente lancia il guanto di sfida ai pugliesi.

IMPRESA TITANICA — “Sappiamo di dover scalare l’Everest, ma lo faremo con tutti i mezzi a nostra disposizione – prosegue Mariani -. Sulla carta questa non sembra la gara adatta per ottenere i primi punti stagionali, ma la squadra è carica e motivata al punto giusto: consci della forza dell’avversario, scenderemo in campo sfruttando principalmente le nostre caratteristiche”.

UN PASSO INDIETRO — Mariani confida nel dodicesimo uomo in campo, sa che i tifosi, la piazza, l’ambiente hanno un peso specifico non indifferente sul rendimento della squadra. Domenica scorsa a Potenza i nove aficionados che si sono sobbarcati più di cinque ore d’auto pur di non mancare, non hanno ricevuto il saluto del tecnico, il quale però ci tiene a precisare. “Non è stata una cosa voluta, ma tra la sconfitta e il pensiero per l’infortunio di Alessandro (Marchi, ndr) solo dopo mi sono reso conto. A loro va tutta la mia gratitudine perché i tifosi che sostengono la squadra anche nei momenti delicati vincono sempre. E a chi ha provato a creare una polemica dicendo che a me ha infastidito il fatto che avessero intonato dei cori di ringraziamento verso Capuano dico solo una cosa: spero un giorno di poterli ricevere anche io, perché significherebbe aver lasciato un buon ricordo. Eziolino è un amico, l’ho salutato con piacere anche io e di allenatori come lui ce ne vorrebbero altri in questo ambiente”

NUOVO MODULO — Tatticamente si cambia: il Rieti abbandonerà il 4-3-1-2 per affidarsi ad un 3-5-2 più equilibrato e decisamente più aderente al Mariani-pensiero. “Rubare palla e ripartire rapidamente per andare a fare gol – dice in conferenza stampa – E’ un qualcosa che ci riesce facile quando ci applichiamo. Ai tifosi dico di starci vicini”.

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