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Atletica: Roberta Bruni ed il pensiero verso Doha, manca solo l’ufficialità

Atletica: Roberta Bruni ed il pensiero verso Doha, manca solo l’ufficialità

Due giorni fa a Chiari, in provincia di Brescia, Roberta Bruni ha saltato la seconda migliore prestazione Italiana di sempre nel salto con l’asta. Il suo 4,52 rappresenta anche il record personale all’aperto per la Carabiniera, ma sopratutto una misura utile per entrare nelle migliori 32 del ranking mondiale

CHE SALTO — Una serata da ricordare per Roberta Bruni, quella del meeting di asta in piazza a Chiari. Centinaia di persone hanno assistito al salto della reatina a 4,52, misura che ricercava da almeno un mese. La rincorsa, lo stacco, il valicamento e l’urlo finale nel vedere l’asticella ancora in piedi. Dopo l’oro alle universiadi un’altra grande soddisfazione per l’atleta allenata da Riccardo Balloni, che quest’anno ha ritrovato lo smalto degli anni in cui dominava nelle categorie giovanili. Dopo i tre tentativi a quota 4,56, la quota stabilita dalla federazione come minimo mondiale, sfiorata di poco

IL RANKING MONDIALE — Da questa edizione dei mondiali, la federazione internazionale ha inserito i cosi detti “target numbers”, ossia il numero prestabilito di partecipanti alle competizioni della rassegna iridata. Nel caso del salto con l’asta, la IAAF ha stabilito la quota a 32 partecipanti. Tutti gli atleti non in possesso del minimo stabilito dalle proprie federazioni, posso partecipare se rientrano nei target decisi, e questo è il caso della Bruni. La reatina attualmente si trova nelle migliori 25 al mondo, escludendo tutte le atlete escluse dalle migliori 3 per nazione. Ora bisogna solo attendere la chiusura delle iscrizioni ed il termine per il conseguimento del minimo, fissato al 6 settembre

LE PAROLE DOPO LA GARA — Subito a caldo, Roberta Bruni ha espresso la sua gioia e soddisfazione per un risultato ricercato da anni: ” Dentro di me c’era tanta voglia di fare un risultato così, finalmente è arrivato. Sapevo che questo era il mio anno, dopo le risposte che ho avuto con la vittoria alle Universiadi. Adesso mi sento padrona del salto. Ho avuto tanti momenti di buio, ma il lavoro paga sempre. A Chiari ho trovato un’atmosfera unica, grazie anche al calore che ci ha dato il pubblico”. Ora si punta verso Doha ”

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