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Quando il futsal è un affare di famiglia

Quando il futsal è un affare di famiglia

Avere una passione e trasmetterla agli altri è una delle caratteristiche che contraddistingue un qualsiasi allenatore. Ma essere in grado di trasmetterla ai propri figli, forse ha un qualcosa di ancora più speciale. Questo è ciò che è riuscito a fare Marco Abati, che il prossimo anno, dopo l’esperienza con il Real Rieti, tornerà ad allenare il futsal femminile, ma anche suo figlio Lorenzo sta iniziando a muovere i primi passi da allenatore, dedicandosi alla preparazione dei portieri in Umbria. L’amore per il futsal è arrivato anche per Ramona Abati, che attualmente si occupa delle grafiche per il Real Rieti, ma ha avuto anche un’esperienza nell’area tecnica del settore giovanile del Real Rieti.

MARCO ABATI — Un ritorno al passato per Marco Abati, che torna nel mondo del femminile, dove aveva già allenato l’Olimpus. “A me fa un piacere enorme tornare in un movimento in cui ho già avuto il piacere e l’onore di allenare. Questa scelta è arrivata perché il progetto del Perugia mi ha convinto da subito, la società è molto ambiziosa, e sta investendo forte, anche sul settore giovanile. Andremo ad affrontare questa Serie A2 con un gruppo affiatato e di belle prospettive, e per me è una sfida molto affascinante, e io non vedo davvero l’ora di cominciare. Ripeto, allenare le ragazze per me è un privilegio”. Marco ovviamente sta seguendo quanto sta facendo suo figlio Lorenzo. “Mi rende felice sapere che sta trovando la sua strada, e nel fatto che una società gli stia dando fiducia, soprattutto in un ruolo così delicato come quello del preparatore dei portieri, che io ritengo un elemento fondamentale all’interno di una squadra. Si tratta di una grande responsabilità, ma lui è guidato da una grande passione, e la sua esperienza da portiere lo faciliterà. Sono felice di avergli trasmesso questa mia passione, ma adesso deve camminare con le sue gambe, deve impegnarsi seriamente, e sono contento che abbia ottenuto l’abilitazione, dopo un sacrificio importante da parte sua. Non posso fare altro che auguragli un grande in bocca al lupo”.

LORENZO ABATI — Lorenzo, dopo aver preso l’abilitazione, si prepara alla prossima stagione, dove sarà il preparatore dei portieri nel CLT femminile, ma si occuperà anche del settore giovanile, come fatto lo scorso anno a Rieti. Per lui la presenza di suo padre è stata importante per avvicinarsi a questo mondo. “Io credo che lui sia contento di questa mia scelta, lui ci ha trasmesso questa sua grande passione, sia a me che a mia sorella Ramona. Io ho deciso di intraprendere questa strada perché era qualcosa che volevo fare, e ho preso l’occasione con il Real Rieti, allenando le formazioni Under 15 e Under 17. Poi è uscito il corso da allenatore, e quindi ho voluto provarci. Da parte mia però io non voglio pormi nessun limite, per ora mi voglio concentrare sull’allenamento dei portieri, ma valuterò anno per anno cosa fare. Noi siamo completamente innamorati di questo sport, e ne parliamo sempre insieme, discutiamo molto di calcio a 5, sull’ambito anche tecnico-tattico. Posso dire che dovrò sicuramente galoppare, ma dalla mia parte ho anche l’età. Io voglio fare il meglio possibile, e mi sto aprendo anche questa possibilità. Per ora io lo vedo come un gioco, in cui però sto imparando tante cose, e magari in un futuro chissà, spero che arriverà la grande occasione per me. Ad oggi non mi pongo limiti, poi vedremo”.

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