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Calcio

Federico Dionisi: l’anno 2019-2020 sarà quello del riscatto?

Foto: Roberto Celani

Federico Dionisi: l’anno 2019-2020 sarà quello del riscatto?

Chiusa una stagione 2018/2019 con sole nove presenze e un gol in Serie A col Frosinone e con il lento recupero da un gravissimo infortunio al ginocchio, Federico Dionisi è pronto al campionato del riscatto. Un riscatto che, dopo insistenti voci di mercato che lo volevano lontano dalla Ciociaria, ripartirà ancora una volta dalla maglia giallazzurra. E questa volta sarà la numero 10.

Seconda punta forte fisicamente, abile a calciare con entrambi i piedi e dotato di ottima velocità, Federico Dionisi muove i suoi primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili del Cantalice prima di passare al Monterotondo. La prima società professionistica ad accorgersi delle sue capacità è il Messina che lo acquista nel 2004 e ne fa una delle stelle della formazione primavera. Sono anni di formazione importante per il ragazzo classe 1987 di Rieti che impara il mestiere di attaccante da giocatori come Nicola Amoruso e Riccardo Zampagna. Un apprendistato i cui frutti vengono messi in mostra nella stagione 2005/2006 trascorsa in prestito ancora al Monterotondo e chiusa con la bellezza di 17 gol segnati in 33 partite.

L’anno successivo arriva il passaggio in C2 con la maglia della Cisco Roma. Seguiranno sei mesi difficili con appena dieci presenze e nessun gol realizzato. Andrà meglio nelle due stagioni successive. Ceduto a titolo definitivo al Celano, Dionisi inizierà a segnare con regolarità e (27 reti in 74 presenze) e ad attirare le attenzioni dei club delle categorie superiori. Il più rapido ad acquistarlo è il Livorno che nella stagione 2009/2010 gli regalerà l’esordio in Serie A, facendolo scendere in campo per 5 volte (un gol segnato al Torino in Coppa Italia). Nel mercato di gennaio altro prestito, questa volta in Serie B alla Salernitana. Un’esperienza estremamente positiva quella in Campania e in cui Dionisi realizzerà la bellezza di dieci gol in sole 18 gare disputate. È il momento di tornare in Toscana. Trovata la stabilità, Dionisi inizia a segnare con regolarità e nelle tre stagioni successive chiuderà sempre in doppia cifra con la maglia amaranto. Nel 2013/2014 arriva anche l’esperienza all’estero. Ceduto ai portoghesi dell’Olhanense, il reatino diventa in breve tempo un idolo della tifoseria e segna 8 reti in 27 presenze.

La nostalgia dell’Italia, però, è troppo forte e Dionisi nel mercato estivo del 2014 decide di accettare l’offerta del Frosinone dando il via alla sua più grande storia d’amore calcistico. In Ciociaria, Federico trova la piena maturazione. Al primo anno in giallazzurro diventa il miglior marcatore di squadra con 14 gol ed è uno dei protagonisti principali della prima storica promozione in Serie A del club laziale, un’impresa che gli varrà anche il titolo di cittadino onorario di una città che farà di lui un simbolo.

Chiusa la prima annata da titolare nella massima serie con 9 reti segnate, Dionisi resta a Frosinone nonostante la retrocessione. Seguiranno due annate da 17 e 10 gol e la seconda promozione in A. Il 12 agosto 2018, però, l’ascesa del laziale subisce un duro colpo. Durante la partita di Coppa Italia giocata contro il Südtirol l’attaccante appoggia male il ginocchio sinistro e subisce la rottura del legamento crociato. Seguiranno sei mesi di stop forzato e un lungo e difficile periodo di riabilitazione.

A marzo 2019 il rientro in squadra e gli ultimi mesi di campionato in cui è sceso in campo per nove volte segnando anche un gol nello scontro salvezza contro l’Udinese.

E dopo essere finito nel mirino dell’Empoli, squadra che lo scorso anno si è giocata la permanenza in Serie A fino all’ultima giornata e che nelle prossima stagione sarà una delle principali avversarie del Frosinone per i playoff, Dionisi ha deciso di rinnovare il contratto con i laziali, mostrando ancora una volta la riconoscenza e l’amore per il club.

Ma quello che si presenterà ai nastri di partenza della prossima Serie B sarà un attaccante dalle rinnovate ambizioni e con grandissima voglia di fare bene. Confermata la fedeltà al progetto del nuovo tecnico Alessandro Nesta, Dionisi ha già fatto capire le sue intenzioni scegliendo di cambiare il numero di maglia: non più il 18, finito sulle spalle di Michele Volpe, ma il 10, lasciato libero da Danilo Soddimo. Un numero importante e con cui il reatino vuol far sognare tutta la tifoseria giallazzurra.

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