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Ciclismo

Bmw Hero Sudtirol Dolomites: anche il fisioterapista Npc Roberto Ciccotti tra i partecipanti !

Non solo fisioterapista ma anche ottimo moutain bikers! Roberto Ciccotti ha partecipato alla storica corsa che si svolge ogni anno a Selva di Val Gardena

Bmw Hero Sudtirol Dolomites: anche il fisioterapista Npc Roberto Ciccotti tra i partecipanti !

Anche Rieti ha avuto la sua rappresentanza del mondo delle due ruote alla decima edizione della Bmw Hero Sudtirol Dolomites, la gara di mountain bike tra le più affascinanti e dure al mondo, che ogni anno a Selva di Gal Gardena vede arrivare più di 4000 ciclisti impegnati su due percorsi, il lungo di 86 km e il medio di 60 km.

LA GARA — Con un dislivello di 4.400 metri nel primo caso e 3.100 metri nel secondo. Alla Bmw Hero Sudtirol Dolomites due i reatini che si sono distinti tra tutti, affrontando entrambi il percorso da 86 chilometri: Franco Casella, categoria Under 23 che ha conquistato il quarantesimo posto e il 47enne Dario Mostarda che ha tagliato il traguardo in 6 ore. Tra i partecipanti della nostra provincia anche un gruppo di amici che per la prima volta ha voluto cimentarsi con la Hero, tra loro anche il fisioterapista della NPC Rieti, Roberto Ciccotti che ha vissuto quest’avventura affiancato da Attilio Francesco Ferri, Marco Ciavatta, Andrea Patanè, Luca Conti, Roberto Sebastiani, Domenico Allegri e Gianluca Quondamstefano che già in passato aveva partecipato alla gara con un altro veterano, quest’anno assente, Maurizio Ciaramelletti. Del gruppo a segnare i migliori piazzamenti Sebastiani, Allegri e Quondamstefano.

CICCOTTI —E’ stata un’esperienza incredibile – ha raccontato Roberto Ciccotti – non soltanto sotto l’aspetto sportivo che è stato durissimo, ma soprattutto sotto quello umano. Da ex giocatore di basket so quanto sia importante giocare di squadra e anche in sella ad una mountain bike lo spirito è rimasto lo stesso. Ci siamo allenati insieme tutto l’anno per affrontare quella che consideravamo un’impresa quasi impossibile, almeno per alcuni di noi. Ed invece ce l’abbiamo fatta. Arrivare al traguardo in 8 ore e 50 è stato per me come vincere una partita importante. Partita che ho giocato con a fianco degli amici”. In attesa della Hero 2020, tra una partita di campionato e l’altra, si torna a pedalare. 

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