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Serie C ’19/’20 stellare, Curci: “Il girone C sarebbe una B e sarebbe bello giocare in stadi importanti”

Serie C ’19/’20 stellare, Curci: “Il girone C sarebbe una B e sarebbe bello giocare in stadi importanti”

Sarà una serie C stellare, quella che si prospetta all’orizzonte, specialmente per chi dovrà cimentarsi nel girone C: le retrocessioni eccellenti di Foggia e Palermo dalla serie B, unitamente alle promozioni dalla D di Bari e Avellino infatti, non fanno altro che rendere ancora più competitivo e complicato un girone che vede già al suo interno, piazze come Catania, Catanzaro, Reggio Calabria, Trapani, Caserta e Potenza. E anche se una di queste dovesse ottenere la promozione in serie B dopo i play off, il raggruppamento resterebbe tra i più complessi e difficili della storia della terza serie.

UNA “C” CHE SEMBRA UNA “B” — Il Rieti, che attualmente fa parte di questo girone, in attesa di capire se la Lega rivedrà o meno i criteri d’assegnazioni dei raggruppamenti, sta ragionando proprio in funzione di ciò che l’aspetterà ai nastri di partenza del prossimo campionato. E questo aspetto non è detto che non possa influire sulle trattative societarie che sta conducendo il presidente Curci, ancora alla ricerca di uno o più soci forti coi quali irrobustire la proprietà o addirittura cederla del tutto.

CURCI SOGNA STADI PIENI — “Se dovessimo restare nel girone C – confida il presidente – il nostro campionato avrebbe un fascino particolare, ci aspetterebbero tifoserie, piazze e stadi che hanno vissuto la massima serie, come Bari, Foggia, Palermo e Catania, dove giocheremmo quasi sempre di fronte a non meno di 6/7mila spettatori sugli spalti. E’ chiaro – continua Curci – che da un punto di vista calcistico si rischierebbe di vivere due campionati in uno stesso girone, perché le altre otto/nove formazioni almeno sulla carta lotterebbero per ben altri traguardi, però visto lo spettacolo che ci hanno regalato domenica i tifosi dell’Avellino, le presenze sugli spalti aumenterebbero di gran lunga, soprattutto alla luce dell’ormai imminente riapertura degli altri due settori”. Come dargli torto?!

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