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Il triste destino di una squadra con le valigie in mano. La priorità è trovare una soluzione

Il triste destino di una squadra con le valigie in mano. La priorità è trovare una soluzione

Non staremo di certo qui a cercare colpe e colpevoli, non è compito nostro, e potrebbe risultare anche un gioco scomodo, nel quale si rischia di omettere passaggi, persone ed una completa ricostruzione dei fatti. Il dato però c’è, ed è inequivocabile: ancora una volta il Real Rieti sarà costretto a giocare lontano da casa.

SOLUZIONI— Urge trovare una soluzione, perché giocarsi una semifinale scudetto lontano da casa, come fu in occasione della finale contro Asti, reca danno a tutti. Lo reca alla società, costretta a pagare il canone di affitto per un campo non suo, ma l’aspetto economico in questa vicenda è assolutamente marginale. Giocare lontano dal tuo campo cambia tutto: allenamenti, logistica, organizzazione. E i tifosi? I tifosi, cosi come la società, sono indubbiamente parte lesa, perché, anche se Genzano non è lontanissima, saranno costretti a sobbarcarsi chilometri e spese extra per sostenere la propria squadra. Semplicemente, tutte le parti in causa, meritano rispetto, che siano uno, dieci, cento o mille. E se a tutto questo sommiamo la perdita di una diretta Sky che pubblicizzerà altri territori, allora la beffa è completa.

INIZIATIVE—La società si sta mobilitando per cercare di ridurre al minimo i disagi per tutti, anche perché, in un certo senso, a gestire questo tipo di situazioni ci ha fatto l’abitudine. Dopo una Champions League “regalata” a Foligno, dove sono giunte realtà del calibro dello Sporting Lisbona, dopo una finale scudetto “regalata” a Teramo, ora tocca alla semifinale contro Pesaro ed al PalaCesaroni di Genzano. La risposta, adesso, dovranno darla anche i tifosi, dimostrando vicinanza alla squadra e alla società, nonostante i disagi di cui abbiamo già parlato. Inutile negarlo, anche nel caso in cui fosse omologabile, giocare al PalaMalfatti una semifinale scudetto contro Pesaro avrebbe causato problemi di ordine pubblico, ma soprattutto, vista la capienza limitata, avrebbe costretto la società a lasciare diverse persone fuori, come già accaduto negli anni passati. Vietato puntare il dito, ma ad oggi, il messaggio che vogliamo dare è quello, semplicemente, di trovare la giusta soluzione ad una situazione che non è più ammissibile e tollerabile. Ma attualmente è questo il destino che spetta ad un Real Rieti costantemente con le valigie in mano.

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