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Grazie di tutto ragazzi, è stato un “film” bellissimo, durato una stagione

Grazie di tutto ragazzi, è stato un “film” bellissimo, durato una stagione

Riavvolgiamo il nastro e ripartiamo dal finale. Antino Jackson si ritrova tra le mani la tripla per riaprire la gara a due minuti dal termine, si alza, tira ma non arriva nemmeno al ferro. Game over, scorrono i titoli di coda di una stagione comunque importante. Sulla sirena, lacrime ed un pizzico di commozione. Poi però 10 minuti di applausi di un PalaSojourner che si ferma a rendere omaggio ad una squadra composta prima da grandi uomini, e poi da giocatori importanti.

GLI APPLAUSI FINALI — Un po’ come quando al cinema, al termine di un film che ti ha particolarmente emozionato, decidi di fermarti ulteriormente ad osservare i titoli di coda, con gli occhi ancora pieni di emozioni. Ieri al PalaSojourner è andato in scena tutto ciò. Ok non è arrivato l’acuto finale, che forse Rieti avrebbe meritato. Portare infatti una squadra stellare come Treviso in gara 4 sarebbe stata un’impresa. Bravi loro, ma bravi anche noi, capaci di non abbatterci nonostante le tante difficoltà vissuta in una stagione, che comunque verrà ricordata ed andrà dritta nella storia di questo meraviglioso gioco. Merito grande a Treviso, che forse vincerà a mani basse questo playoff, tornando dove una piazza del genere merita di stare: la serie A.

BASE SOLIDA PER IL FUTURO — Peccato però che la gara sia stata rovinata in parte da una gestione arbitrale decisamente inadeguata. Occhio, non deve essere un alibi, ma uno spunto di riflessione. E’ mancato il buon senso nelle decisioni, sintomo di poca empatia e capacità. Andiamo avanti con la consapevolezza che questo sia l’anno zero, il punto di partenza per costruire un qualcosa di grande. Questo ci basta per rendere meno amara una serata comunque da ricordare.

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