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Rieti – Roma, oggi come ieri il fascino del derby che dura da decenni

Rieti – Roma, oggi come ieri il fascino del derby che dura da decenni

di Paolo Ansovini

Profumo di derby. Quella partita che è in calendario ma che diventa una storia a se, come fosse inserita in un campionato a parte. Quella partita che ti fa salire l’adrenalina, che scuote l’orgoglio e riempie gli spalti fino a strapparti le corde vocali. Quella partita che se la vinci campi di rendita fino alla prossima.

LA STORIA — Se nel calcio è una stracittadina nel basket è quasi lo stesso, specie se sul parquet scendono Rieti e Roma che a questa latitudine possono vantarsi di aver scritto la storia della pallacanestro. E allora che sia derby, che sia la sfida delle sfide, senza esclusione di colpi… sportivi ovviamente. Domenica Rieti e Roma, o meglio dire la Zeus Npc e la Virtus, incroceranno di nuovo le loro strade e stavolta lo faranno non solo per il campanile, ma soprattutto per la classifica che le vede protagoniste negli alti ranghi. Un duello che si rinnova in A2 ma che ha radici profondissime a partire dagli anni ’70 nel campionato di serie A. Un periodo durante il quale la pallacanestro era in mano al potentato del nord, con Varese, Cantù, Bologna e Milano a farla da padroni, ma dove Rieti e Roma non fecero fatica ad inserirsi e dire la loro. Per Rieti il primo derby con Roma, sponda Virtus, è datato 12 ottobre 1980. L’allora Ferrarelle Rieti (che pochi mesi prima conquistò la Coppa Korac) con in campo Willie Sojourner e Roberto Brunamonti e guidata in panchina da Ed Klimkowski, riuscì tra le mura amiche a fare sua la gara con un perentorio 93-77. La gara di ritorno, invece, vide l’affermazione dei romani per 79-77. Da quel momento sia Rieti che Roma duellarono senza paura nel basket che contava davvero. Nella stagione ’81-’82, sempre nella massima serie, la supremazia di Rieti griffata Acqua Fabia, non dette scampo al Banco Roma. I reatini guidati da Claudio Vandoni fecero loro tutte e due le gare: 86-82 al PalaEur, 103-91 al Palazzo di Villa Reatina. Quella stagione vide i romani salvarsi per soli due punti, mentre il quintetto reatino uscì agli ottavi di finale dei play-off contro Fabriano. Il campionato seguente 1982-1983, l’ultimo della A.M.G. Sebastiani targata Binova in serie A,  regalò ai giallorossi del Banco Roma tutti e due i derby: 76-82 a Rieti, 102-82 al PalaEur. Quello fu l’anno d’oro della Roma cestistica visto che la Virtus di Enrico Gilardi e Larry Wright conquistò sia lo scudetto che la Coppa dei Campioni grazie anche a Valerio Bianchini ex-tecnico della Nazionale.

LA NSB — Poi, purtroppo, il giocattolo Rieti si ruppe e per rivedere un derby ci sono voluti la bellezza di 24 anni, allor quando la Nuova Sebastiani Rieti del presidente Gaetano Papalia, guidata da coach Lino Lardo, si riaffacciò in serie A1. Nei due campionati prima del nuovo baratro, Rieti e Roma si sono incontrate due volte. Il 28 ottobre del 2007 l’allora Lottomatica, che dopo 25 anni tornò a disputare la finale scudetto trascinata da David Hawkins ex-Sebastiani, si inchinò alla Solsonica Rieti sia all’andata (76-86) sia al ritorno (69-61 per gli amarantoceleste) mentre la stagione successiva furono i romani ad impossessarsi dello scettro dei più forti con una doppia affermazione: 91-90 a Rieti, 99-75 a Roma. Poi il nulla con le due società alle prese con problemi di non facile risoluzione. Dopo un momento di stanca, durato diversi anni, le due formazioni si sono ritrovate nel campionato di A2 per la forza e la volontà dei propri presidenti. La Npc nel 2015 conquistò la serie A2 con una cavalcata straordinaria portata avanti dal condottiero-presidente Giuseppe Cattani il quale di fatto ha rilevato l’eredità sportiva della palla a spicchi, messa in piedi dal grandissimo Renato Milardi e, per un altro periodo, proseguita da Gaetano Papalia. E il derby si rinnova, torna ad infiammare i palazzetti nonostante le generazioni siano totalmente cambiate.

STORIA RECENTE — E’ il 23 ottobre del 2015 quando Cattani batte Toti 75-64 per un derby inedito ma comunque derby. Al ritorno è la Virtus Acea Roma che porta a casa la gara con un secco 88-63. La sfida si riaccende nella stagione 2016-2017 quando le due squadre impattano la partita delle partite. 81-76 per la Npc in casa, 87-72 per la Virtus nella Capitale. Ma quello che deve arrivare, nella stagione 2017-2018, è qualcosa di travolgente, unico e forse irripetibile. La Zeus Npc Rieti asfalta con un secco 2-0 i romani. 97-100 al PalaTiziano, con 30 punti di Zaid Hearst e 28 del neo acquisto Jamal Olasewere, mentre al PalaSojourner nella gara di ritorno gli amarantoceleste si impongono di forza con un 97-84 che mina ai fianchi i giallorossi. Adesso è storia recente… stagione 2018-2019 la Zeus Npc incerottata espugna la capolista Roma per 75-85 con le superlative prove di Bobby Jones e Ogo Adegboye. Domenica la rivincita per un primato che, attualmente, vede Rieti in testa. Nei 17 derby disputati contro Roma sponda Virtus, i reatini sono in vantaggio per 10-7. Domenica si farà sul serio con le due formazioni alle prese con le vertigini vista la posizione in classifica di ambedue che il prossimo anno, per ironia della sorte, potrebbero tornare a giocarsi un derby come nel 1980.  Domenica al PalaSojourner ci si gioca un bel pezzo di stagione scandita finora da ambizioni e velleità da grandi squadre. Domenica sarà una gara di quel campionato a parte che si gioca come fosse il fantabasket, come non ci fosse un domani. Domenica non si fanno prigionieri, perché il derby non si gioca… si vince!

 

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