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Ciao Stefano

Ciao Stefano

Addio Stefano. Non dovevi lasciarci così. Non dovevi. Stamattina, fatalità, stavo giocando con Claudio…”Botticillu”…il tuo fratellone, il mio amico.
Non posso crederci, non voglio crederci. Eh sì Ste! Non puoi essere andato via così! Ti voglio ricordare come ti ho sempre conosciuto. Un ragazzo umile,
semplice, onesto, un grande uomo con una grande passione: il calcio. Malati di calcio tutti e due, anzi tutti e tre: io, te e Claudio. Quando abitavamo a pochi
metri di distanza… ti ricordi Ste? Quando giocavi a Lisciano? Le tue punizioni? Vogliamo parlarne? Vogliamo raccontare che quasi sempre facevi gol e il
Brecciari di Vazia esplodeva!! Grande Ste! Rensenbrink…il tuo soprannome, perché? Perché Rensenbrink era un fenomeno: come te Ste! E quando hai girato il film? Mamma mia! Hai fatto la stessa cosa che ho fatto io…un film. Quando lo hai girato mi dicesti:”Hai visto Pà…pure io ho girato un film, come te!” “Grande Stefano” – ti rispondevo io! E poi? Vogliamo ricordarci di quando fondammo il Real Vazia, nel 1992, e tu andasti a giocare a Leonessa? Vogliamo dire che avresti voluto giocare con noi… e quando ci fu Real Vazia-Leonessa? Mamma mia Ste! Di ricordi e aneddoti potrei scriverne un miliardo…ma non avrebbe senso. Tu non
ci sei più ed è questa la cosa più brutta. L’anno scorso ti invitai in tv, eri contento, felice, nonostante tutto…e noi ci capiamo, vero Ste? Non ci crederai ma
ti avrei voluto invitare nella mia nuova trasmissione…ma non ho fatto in tempo, perché hai deciso di andartene, così come quando decidevi di mettere al “sette” di ogni porta le tue micidiali punizioni. Ciao amico mio!

Di Paolo Ansovini

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