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Cattani rompe il silenzio:”Rispetto per i nostri tifosi dalla federazione, ma zero tolleranza per chi compie gesti inqualificabili”

Cattani rompe il silenzio:”Rispetto per i nostri tifosi dalla federazione, ma zero tolleranza per chi compie gesti inqualificabili”

RISPETTO PER LA NOSTRA TIFOSERIA — CAttani dopo due mesi di silenzio, alza la voce, dopo l’ennesima multa, che ha fatto balzare Rieti in vetta alla speciale classifica dei più sanzionati. Il patron inizia il suo sfogo con 30 secondi di silenzio:”Questo è il silenzio che la federazione vorrebbe dentro al palazzetto – spiega Giuseppe Cattani –  ma qui dentro non ci sarà mai. Ho deciso dopo l’ultima multa, il mio silenzio. Sono tre anni di seguito che per un motivo o per un altro che balziamo in cima alla classifica delle multe, questo non è un motivo di vanto. Noi non vogliamo il silenzio, vogliamo un pubblico caldo, caloroso bello che porti in giro il nome di Rieti in tutta Italia. Essere penalizzati così, mi sembra di essere andati oltre la decenza. Non siamo santi, io sono il primo, divento un’altra persona, divento un tifoso e non sono un esempio da prendere. Faccio tanta confusione, sempre perchè sono il primo tifoso di questa squadra. Siamo stati famosi in tutta Europa per il calore che la città sa dare. Chi viene quì, lo nota e non vorrei che si venisse quì con un preconcetto. Non è la tifoseria che sbaglia sempre. Ho visto altre situazioni di tifo, in realtà più grandi e più belle e non è che i tifosi nostri siano diversi dagli altri. Tutti hanno a volte superato il limite della decenza in un palazzetto. Non si sta a teatro, questo non deve essere un teatro. Io chiedo giustizia e rispetto per questa società ed anche per noi, perchè poi paghiamo noi e solamente noi. Io non so come difendermi. ”

TOLLERANZA ZERO — Il patron però, annuncia zero tolleranza nei confronti di chi sbaglia:”Difendo la mia tifoseria ma non difendo chi esagera. Siamo seguiti da tante famiglia e tifosi, è un bello spettacolo, ma poi se succede quello che è successo a Legnano e sabato a Ferentino, io questo non ci sto. Per quattro imbecilli, che non sono ubicati nella curva e non ho mai detto che il problema fosse la curva. Quattro imbecilli non possono farci passare come una tifoseria di vandali. Da oggi ci tiriamo fuori, verso la tolleranza, io quello che ho visto a FErentino e quello che vedrete nel video che ci hanno mandato, capirete perchè non ci sto più. Vedere tirare una sedia in mezzo al campo fa male. Se da una parte chiedo rispetto alla federazione, lo chiedo anche a chi viene al palazzetto, che si facciano garanti che non avvengano più questi fatti. Queste persone non possono più entrare al palazzetto. Loro non vogliono bene a Rieti, al basket, perchè queste persona la nostra città la sputtanano.

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