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Atletica: Da atleta a Direttore Tecnico: la vita nei campi di atletica di Alberto Milardi

Atletica: Da atleta a Direttore Tecnico: la vita nei campi di atletica di Alberto Milardi

43 anni fa a Rieti nasceva l’Atletica Studentesca, società voluta da Andrea Milardi ed altri professori di Educazione Fisica del capoluogo sabino. La Studentesca da quel momento diventerà una delle società più importanti della nazione, la società che ha portato Rieti a diventare “capitale dell’atletica Italiana”. Dal 2016 la società porta nella sua denominazione un nome importante, quello del padre fondatore Andrea Milardi morto proprio nel marzo di quell’anno. La società nonostante la scomparsa del suo deus sex machina ha continuato a far stampare record su record grazie anche ai figli di Andrea, Alberto, Maria Chiara e Maria Vittoria, che portano oggi avanti la società insieme al presidente Casciani grazie agli insegnamenti del “boss”. Proprio il più grande dei tre figli, Alberto, è andato a ricoprire l’incarico che era stato di Andrea, quello di direttore tecnico della squadre rossoblu che proprio quest’anno gli ha regalato tre fantastici titoli nazionali a squadre

PANE ED ATLETICA — La vita di Alberto è profondamente segnata dal padre Andrea, professore di ginnastica, e mamma Cecilia, velocista azzurra di Piacenza olimpionica a Monaco. Nato praticamente sui campi di atletica è stato prima atleta per l’amata Studentesca e poi allenatore. Nel 2016 con la scomparsa del padre diventa il direttore tecnico delle squadre, un titolo pesante soprattutto nelle decisioni: ” fare il direttore tecnico è difficile non solo nel calcio, ma anche nell’atletica. L’atletica non è come si pensa solo uno sport individuale, ma anche di squadra nel momento dei CDS. Lì si devono fare decisioni, per alcuni atleti positive e per altri negative. Fare mattinate a contare punteggi delle squadre avversarie, nottate a sognarsi le squadre da mandare in campo ed in questo direi ho ripreso molto da Papà”

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’ — “Nel 2018 ho realizzato un sogno, anzi tutta la squadra ha realizzato un sogno”. Il 24 giugno 2018 allo stadio di Modena la Studentesca riscrive la storia dell’atletica Italiana andando a vincere lo scudetto assoluto a squadre, sia al maschile che al femminile. Una gioia immensa per tutti i presenti, per tutto lo staff ma soprattutto per tutta la famiglia Milardi: ” Quel giorno dopo la staffetta 4×400 ho pianto perchè finalmente vedere la squadra femminile vincere il suo primo titolo Italiano, per tutti noi è stato un sogno, il sogno tanto voluto anche da papà che aveva visto le sue amate atlete purtroppo solo sfiorarlo. Poi la staffetta maschile, la squalifica, il ricorso e di nuovo la vittoria anche al maschile che mi ha lasciato veramente senza fiato. Un anno come questo non lo scorderò mai. Se poi penso che durante l’anno i nostri ragazzi hanno vinto anche un titolo allievi di cross a Gubbio, il titolo allieve su pista a Cinisello, allora dico che si è stato un anno fantastico”

UNA SOCIETA’, UNA FAMIGLIA — “Secondo me i nostri successi, che hanno portato Rieti a diventare “capitale dell’Atletica Italiana”, sono dipesi molto dal senso di appartenenza di tutti i nostri atleti e di tutti i nostri volontari. Non siamo una semplice società, siamo una grande famiglia e questo si sente subito quando si entra a far parte della Studentesca”. La Studentesca è una grande famiglia con oltre 600 iscritti ogni anno, attività dalle categorie esordienti fino a quelle assolute in campo e non solo. Grande il rapporto con la scuola da cui tanti atleti reatini sono stati scoperti. “Una grande società nata, cresciuta e coccolata da papà. Noi stiamo cercando di tramandare tutti i suoi insegnamenti portandola avanti nel vero segno della parola Studentesca, portando avanti il grande rapporto con le scuole di Rieti e organizzando per loro ancora tante gare”

L’OBIETTIVO — “La cosa che vorrei di più in questo momento per la società? Uno sponsor.” – questa è la risposta di Alberto alla domanda. Perchè da quando la Cassa Di Risparmio Di Rieti ha chiuso i battenti, alla Studentesca è mancato un main sponsor in grado di sorreggere il grande peso di tutta l’attività in giro per l’Italia e l’Europa della squadra. “Noi ce la stiamo mettendo tutta, cercando e facendoci conoscere in tutta Italia. Quello con la CARIRI era quasi un rapporto carnale, e la perdita di questo importante marchio per noi è stata molto dura. L’attività con oltre 600 iscritti, squadre che viaggiano in lungo e largo l’Italia per le competizioni, gli allenatori e tutto quello che può ruotare dietro il nostro progetto, è molto difficile senza un main sponsor. Per questo ringraziamo sempre chi sta dando un contributo alla continuazione di quel fantastico giocattolo nato nel 1975”. Lo sponsor per far continuare la storia e nel futuro c’è anche Rieti 2020 – “Un altro grande obiettivo per noi è la realizzazione del campionato Europeo under 18 nel 2020. Chiara è a capo del comitato organizzatore e con lei tutto lo staff è già pronto per questo grande evento che porterà di nuovo a Rieti migliaia di persone da tutta Europa, e questo per noi è un grande vanto”.

 

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