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Rugby

Antonio Turetta a caccia del 10 su 10 con gli Oxford Harlequins: “Sarebbe una gioia enorme, in tribuna ci sarà anche mia madre”

Antonio Turetta a caccia del 10 su 10 con gli Oxford Harlequins: “Sarebbe una gioia enorme, in tribuna ci sarà anche mia madre”

A caccia di uno storico 10 su 10. Il ventenne rugbysta reatino, Antonio Turetta, viaggia verso un record personale e non solo in terra inglese: con la maglia degli Oxford Harlequins ha realizzato 9 mete nelle ultime 9 gare disputate. E’ già una sorta di record ovviamente quello che il trequarti reatino, scuola Arieti Rugby e cresciuto sotto i consigli di papà Alessandro, ha totalizzato sabato 3 novembre contro il Chippenam, gara nella quale la sua squadra è uscita sconfitta ma che ha visto Turetta mettere a segno la sua nona meta in 9 gare. E sabato 17 contro il Marlboruogh c’è la possibilità di fare 10 su 10. “Per me 9 su 9 è già un record, ma ovviamente mi piacerebbe fare 10 su 1o perchè ci sono tutti i presuposti – ha detto ieri il ventenne reatino alla nostra trasmissione Sport Magazine -. Poi in tribuna ci sarà anche mia madre e per me sarebbe ancora più bello realizzare un’altra meta. Sarebbe un record per me, lo sarebbe anche per la squadra e ce la metterò tutto. E’ un altro obiettivo che mi sono prefissato e che voglio centrare anche per la squadra, anche perchè vogliamo un successo”.

GLI ARIETI NEL CUORE — Dopo essere cresciuto rugbysticamente e non solo negli Arieti, Antonio è partito in estate verso l’Inghilterra, ma non dimentica la squadra della sua città. “Ovviamente sto seguendo quanto stanno facendo gli Arieti. Ci tengo alla squadra della mia città, dove ho giocato fino allo scorso anno. Spero che riescano a ottenere i risultati per cui stanno lavorando e che si sono prefissati a inizio stagione”.

L’ORGOGLIO DI PAPA ALESSANDRO — Carriera rugbystica alla quale Antonio è stato lanciato da papà Alessandro, che fino allo scorso anno è stato suo coach proprio agli Arieti, e che oggi segue le vicende del figlio da centinaia di chilometri di distanza. “Sono solo 3 mesi che sei lontano, stai facendo quello che ti piace con passione e dedizione, il rugby però, per quanto importante nelle nostre vite, è solo un contorno – ha scritto Alessandro Turetta sulla pagina facebook del figlio un mesetto fa -. Le tue qualità sportive le conosco molto bene, ma sono quelle umane che mi rendono orgoglioso. Più di tutto sono fiero di come sei entrato già nei cuori dei dirigenti allenatori e compagni della tua nuova squadra e non solo ! Il resto poi viene da se”. E Antonio di questa approvazione del padre va fiero: “Papà è molto orgoglioso di questa mia esperienza – dice con un filo di commozione Antonio a Npc Tv -. Io me la sto gestendo nel migliore dei modi, sto cercando di fare il massimo per rimanere in gioco e non avere problemi che mi costringano a tornare a casa. Lui è contento e questo mi fa piacere. A livello sportivo sto facendo una grandissima esperienza, ma anche a livello umano, visto che in mattina lavoro e nel pomeriggio mi alleno. Sono contento qui, anche perchè a me l’Inghilterra è sempre piaciuta tantissimo”.

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